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FESTA CHE VAI, SUPEREROE CHE TROVI

Quando pensiamo a un’edizione del Pdff, non ci poniamo grossi limiti d’immaginazione e nemmeno ci facciamo il problema di rimanere negli stretti confini dell’ambiente audiovisivo.

Il Piemonte documenteur filmfest è un terreno particolarmente accogliente e fertile che non rigetta quasi nessun tipo di semina. Probabilmente perché il fatto stesso di trovarsi in un ambiente a metà tra realtà e finzione apre le porte a due mondi talmente ricchi da nutrire anche l’esercizio di fantasia più famelico

Nell’atto di costruire un nuovo appuntamento, cerchiamo di divertirci a mischiare una serie di ingredienti che ci piacciono, senza l’ansia dell’epilogo perfetto ma con l’emozione dell’attesa del risultato finale. Visto poi che il risultato finale è sempre stato una piacevole scoperta, giocare al piccolo chimico ci ha preso la mano e, di anno in anno, continuiamo a dare libero sfogo ad azzardi e fantasie per creare un cocktail di elementi degno di una festa (il fest nel nostro nome è proprio questo!) da aspettare con trepidazione, a cui si  abbia sempre più voglia di partecipare.

Il tema della festa di quest’anno – Superfalso: una menzogna ci salverà – ci è particolarmente caro perché è nato da una riflessione (ogni tanto, incredibile ma vero, ci troviamo a ragionare di cose molto serie) sullo stato dei territori in cui il Pdff si muove, i piccoli comuni di montagna, e sullo stato della progettazione e dell’offerta culturale più in generale.

Sentiamo da anni ormai la parola crisi abbinata a qualsivoglia settore: crisi economica, crisi politica, crisi di valori, crisi culturale, crisi sociale. Ovunque si rivolga l’attenzione c’è uno stato di emergenza tale che ci si domanda come si possa uscirne. Forse, ci siamo risposti, l’unica soluzione sarebbe un intervento massiccio di supereroi.

A pensarci bene, però, di supereroi la società civile è piena. Di persone che tirano fuori poteri ed energie inimmaginabili in un contesto ostico, infatti, ne conosciamo tutti.

Per come la vediamo noi, sono validi supereroi gli amministratori delle “nostre” location che si battono strenuamente perché al territorio non manchino risorse e possibilità. E non lo fanno certo per ritorno economico, che ormai lo sappiamo che lavorano pro bono publico. Lo sono altrettanto le piccole associazioni come la nostra che sopportano non più tagli, ma vere e proprie mutilazioni di capitali al grido di «c’è grossa crisi!» (aridaje!), senza però tirarsi indietro e gettare la spugna. Sono supereroi i tanti, tantissimi, professionisti, non del solo settore creativo, che si rimettono in pista giorno dopo giorno nonostante un mercato del lavoro impietoso che ricusa il cambio generazionale, si arrocca su vecchie e discutibili modalità di reclutamento e rifiuta, spaventato, innovazione e progresso perché innovazione e progresso sono la luce che risalta maggiormente le ombre. E di ombre ce ne sono troppe.

Tutti questi supereroi ci salvano dall’aridità, dalla dimenticanza, dalla mancanza di possibilità. E lo fanno quotidianamente. Spesso a bassa voce.

Così, quando è stato il momento di dare un’identità visiva alla quinta edizione, abbiamo scelto di dedicarla a loro, a noi, a te. A chiunque, insomma, riesca a trovare il coraggio di indossare un mantello e uscire là fuori per dare un contributo. Nonostante la crisi, ovvio.

È nata da queste riflessioni la sintesi grafica del manifesto 2014, realizzata dal bravo Alessandro Pelissetti aka Aleroundyou.

 

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Perché una festa riesca bene è importante contornarsi degli amici giusti. Quindi, oltre a te che ci sostieni da un po’, a te che sei venuto qualche edizione fa e stai pensando di ritornare quest’anno e a te che ci hai appena scoperti ma ci vuoi già un po’ di bene, ci saranno anche Silvana, Oscar e Paolo Parola, ovvero la famiglia Incredibili che sta dietro On-Way; Federica Goria, fata madrina di Cracra Kids; e Roberto Bertola, alias don Crac, mastro gelataio della Gelateria Crac di Saluzzo che crea gusti mash up lasciandosi ispirare dalla musica Rock.

E che cosa faranno Silvana, Oscar, Paolo, Federica e Roberto al Pdff2014? Ora te lo raccontiamo.

Sabato 9 agosto, a Ostana, a partire dalle 15 fino alle 18, grazie ad Oscar, Paolo e Silvana, sarà possibile provare gratuitamente i segway di On-Way e sperimentare le sensazioni di un super mezzo ecologico, divertente e innovativo.

Quando li abbiamo invitati a rendere superlativa questa quinta edizione 2014,  non hanno avuto un attimo di esitazione e ci hanno congedati così:

«La Lamborghini Countach ad Automen, la batmobile a Batman, la 313-X a Paperinik e i segway al Pdff»

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Federica, porterà invece le magiche ranocchie di Cracra Kids  a Ostana, venerdì 8 agosto. Presso l’Ala polifunzionale, dalle 15 alle 18, si terrà infatti Supericiclo, il primo laboratorio di taglio senza cucito (le magie esistono!) per bambini e famiglie. Supericiclo è l’occasione per ridare vita a vecchie magliette ormai dimenticate nell’armadio (meglio se belle grandi, magari del papà) trasformandole in veri mantelli da supereroe o in fantastiche collane variopinte. Il laboratorio è gratuito e i bimbi dovranno essere accompagnati da un adulto e portare tutte le magliette da tagliuzzare che desiderano. Alle forbici e alla merenda, un gustoso gelato artigianale offerto dalla Gelateria Crac, penseremo noi!

Alla chiamata del Pdff, Federica ha subito risposto:

«Le mie rane hanno già le forbici pronte»

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Ultimo ma non ultimo, sabato 9 agosto la Gelateria Crac sarà in trasferta a Ostana con tutta la sua gamma di gusti tradinnovativa più il nuovo gusto superfalso creato appositamente per il Pdff2014. Che cosa immagini di più bello di guardare un film con il Monviso a fare da cornice, mangiando un gelato superbuono?

All’invito del Pdff, Roberto non ha perso tempo a dire sì e ci ha tenuto a ricordare che:

«Non di sole missioni può vivere un supereroe»

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Insomma, nel nostro piccolo abbiamo cercato di essere all’altezza del tema che abbiamo scelto coinvolgendo piccoli grandi supereroi incontrati lungo la via.

Il Pdff2014 si avvicina: ci vediamo là?

 

 

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PDFF MEET CINEMADAMARE

Succede, a volte, che ci si incontri.

Ci si incontra in un momento non definito, mentre si è affaccendati a fare altro.
Mentre il tempo, alle tue spalle, ti morde le caviglie e, accidenti!, ma com’è che è sempre così impaziente questo tempo?

Nonostante il tempo che fugge (sacrosanto!, è illeggibile un post con su scritto ‘nonostante il tempo che fugge’, no?), alcuni incontri rimangono impressi. Uno sguardo rapido, una parola frettolosa, rimangono lì per qualche frame. Non serve di più. Serve aver capito di avere a che fare con una realtà in continuo movimento. E nomade, per giunta. Il che dà a intendere di trovarsi di fronte a una gran voglia di mescolarsi e di sapere che c’è al di là della collina. E al di là della collina spesso c’è il mare. In questo caso un CinemadaMare. Con tutte le combinazioni possibili tra lettere e parole.

Abbiamo incontrato CinemadaMare e abbiamo siglato una partnership (parola tanto cliccata, infatti la mettiamo per questioni di SEO strategy – anche questa, a sua volta, molto cliccata. Facciamo tutto questo sperando di risolvere la faccenda del ‘nonostante il tempo che fugge’. Un orrore!).

Abbiamo incontrato CinemadaMare e, con la sfacciataggine che evidentemente contraddistingue entrambi, ci siamo detti che ci piacciamo. Che i rispettivi progetti hanno un appeal (parola cliccata da uno a 10, 5. Buttala via…) per entrambi. Che insieme possiamo immaginare qualcosa. Oppure no. Possiamo soltanto batterci delle gran pacche sulle spalle al momento giusto. Dirci eddaieddaieddai, se serve. Fare rete. Sulla Rete, fuori dalla Rete. Cercando di crescere e diventare meglio. In due, oggi. In tre, quattro, cinque… boh? Domani.

Siamo davvero contenti di avere questi amici in più e vi invitiamo ad andare a conoscerli.

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IL DIFFICILE MESTIERE DELLA CULTURA

Ci arriva la notizia, amara, della sospensione del Piemonte Movie 2013.

La ragione è sempre la stessa: l’incertezza dei fondi messi a disposizione dalle istituzioni che non permette una programmazione serena, a volte nemmeno una programmazione adeguata.

E non si parla naturalmente della programmazione in sala, meglio specificarlo per quelle malelingue che non vedono l’ora di spargere veleno sull’ennesima vittima della guerra contro la cultura.

Perché la programmazione in sala del Piemonte Movie è sempre stata interessante e valida. Valida per la promozione del cinema indipendente e dei suoi autori; valida soprattutto per la promozione del territorio che non passa sempre e soltanto per la pancia, in senso stretto.

Il Piemonte avrebbe di più, se solo qualcuno fosse meno miope. O meno ingordo, anche, viste le retribuzioni lorde dei dirigenti del Comune di Torino (e si parla di un solo Comune!).

Il Piemonte Movie 2013 è sospeso.

Non è difficile immaginarlo sospeso perché appeso a un cappio. Il medesimo cappio che strozza qualsiasi iniziativa intelligente e lodevole in questa Regione (e per estensione in questa Nazione).

La Regione, ecco, parliamo anche di quest’altra istituzione che bandisce fondi alla cultura con misteriosi criteri di assegnazione e fa pagamenti anche a 700 giorni, impossibili per qualsiasi azienda, ma non per loro. Oppure evitiamo di parlarne, prima che ci venga voglia di uscire di casa con il battipanni per andare a far loro to-to sul sederino.

Si è fatta strada, come un virus, la malsana idea per cui lavorare nella cultura sia un piacere intellettuale: un hobby per chi è troppo nerd per la partitella di calcetto settimanale, o troppo macho per il crochet.

La cultura è  lavoro.

Un lavoro che dà lavoro, anche!
Come la politica, per esempio. Perché altrimenti non si spiega perché vengano pagati i maestri, gli insegnanti e i docenti universitari. E si spiega ancora meno perché vengano pagati – tanto, troppo – tutti questi dirigenti che, insomma, potrebbero stare lì dove stanno per il bene comune, o no?

Avete notato come si cada nel pour parler populista quando si usa il vocabolario con cui, quotidianamente, s’affatica e si smembra chi fa cultura in questo Paese? Dovrebbe farci riflettere tutti.

Nel frattempo, il Piemonte Movie 2013 è sospeso.

E siamo amareggiati e arrabbiati, e siamo con loro: anche durante la conferenza stampa indetta dagli organizzatori mercoledì 6 febbraio alle 11h30, presso la Sala dell’Antico Macello di Po di via Matteo Pescatore 7, Torino.

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