fioritura del baffo

Ed eccoci di nuovo qui.

Quinto anno.
Chi l’avrebbe detto che ci saremmo arrivati?

La paura di non farcela è la costante di ogni avventura.
Tanto che ci si aspetta di essere preparati ad affrontarla, ogni volta, perché si sa che la si ritroverà lì, puntuale, ad aspettarci.

Eppure, accidenti, preparati davvero non lo si è mai.

Perché la paura è furba: si insinua di volta in volta in un angolo diverso del percorso. Succede quindi che, per un breve tratto di strada, ci si convinca che ci abbia graziati, che non la incontreremo più. La cosa ci tranquillizza al punto da farci azzardare passi più sicuri, addirittura spavaldi. Ed è nel bel mezzo di uno di questi che, di solito, l’indesiderata torna a far capolino.

Le nostre paure fin qui sono state tante.

La prima è legata alle elezioni amministrative che interessano gran parte dei comuni che ci accompagnano da qualche anno, alcuni da sempre.

Un cambio di amministrazione è sempre un momento delicato per chi opera a diretto contatto e in cordata con le comunità: non è certo che chi arriverà dopo accolga e condivida il progetto con lo stesso entusiasmo dei suoi predecessori e c’è anche il rischio che l’amministrazione uscente non si prenda la responsabilità di lasciare quello stesso progetto, per quanto consolidato esso possa essere, in eredità ai successori.

Per fortuna, i nostri comuni, anche se ‘in scadenza’, non ci hanno abbandonati.
Ci hanno forse lasciati stesi un po’ più del solito al filo delle incertezze, ma è comprensibile e non avrebbero, ne siamo certi, potuto fare altrimenti.

La seconda grande paura riguarda l’altra condicio sine qua non per la realizzazione del festival: i fondi.

Il festival è supportato da due grandi Fondazioni Bancarie: la Fondazione CRT, con noi fin dal primo anno; e la Compagnia di San Paolo, con noi dal 2013. I fondi vengono erogati tramite bandi. I bandi hanno delle scadenze. Ciascuna Fondazione gestisce le scadenze a seconda della propria programmazione. Il che significa, che i risultati dei diversi bandi a cui partecipiamo, ci arrivano con diverse tempistiche.

Partecipare a un bando, poi, non vuol dire vincerlo.

Ad oggi, per esempio, abbiamo la certezza di un solo contributo, confidiamo molto in un secondo e ci auguriamo (con aggiunta di riti scaramantici e censurati gesti apotropaici) di aver conquistato la fiducia di un terzo finanziatore: la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Se questo è lo scenario di aprile, non sarà difficile capire perché, a gennaio, quando ci siamo seduti intorno al tavolo (noi dietro a questa follia che ci ostiniamo a chiamare festival) con un contributo sicuro ma inferiore a quello dell’anno precedente e una serie di incognite non da poco, ci siamo seriamente domandati se fosse il caso di continuare o fosse più saggio chiudere il capitolo Pdff. Poi, abbiamo iniziato a immaginare come sarebbe stato farlo, questo quinto anno:

«Comunque, se avessimo mai dovuto fare una quinta edizione, io avrei proposto di anticiparla»
«Ma sai che non sarebbe stata una cattiva idea? Una settimana prima sarebbe perfetto: non intralciamo le vacanze dei partecipanti e per i comuni è anche meglio, così hanno più tempo da dedicare ai cineasti e non si trovano a dover gestire la congestione degli eventi del Ferragosto»
«Ma quell’idea di poster che avevamo tirato fuori quella sera là, vi ricordate?»
«Uh, vero! Già me lo vedo 70×100»
«In ogni caso, prima, dobbiamo rifare il sito»
«Sì, concordo»
«Ci vogliamo mettere un bel form di iscrizione al concorso, online?»
«Ah, questa è un’idea! E lo facciamo a scorrimento verticale, che ne dite?»
«Sì, figo a scorrimento verticale!»

E insomma, è andata che alla fine siamo qui.

Abbiamo sempre paura, ma quella passa soltanto quando si spengono i fari della serata finale, e arrivare al 9 agosto (alla fine s’è deciso di anticipare di una settimana, eravamo tutti d’accordo) è ancora lunga.
Abbiamo ancora tante incertezze, però il sito a scorrimento verticale, bianco e con il form per il concorso da compilarsi online lo abbiamo fatto.
E il poster… Be’, per quello c’è ancora da aspettare un po’, ma lo abbiamo affidato a un grafico che prima o poi ci piacerebbe proprio presentarvi.
È molto timido però, non sappiamo se riusciremo a convincerlo.

In ogni caso siamo qui, ed è davvero bello incontrarvi ancora!

Tags: , , ,
0